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La facciata e l'estreno

Pittura Murale del Porticato

Esponiamo adesso un po’ di storia del territorio, come si può vedere nella pittura murale del porticato d’ingresso alla Chiesa (si tratta di un acrilico realizzato nel 1989 da Alfredo Giacomelli).

Conservazione dei Beni Artistici

Qui viene gelosamente conservata una “briciola” dei beni artistici provenienti da Firenze, Uffizi e Palazzo Pitti, nonché dal Palazzo Reale di Pisa. Infatti, la dotazione della Chiesa fu compiuta dai Sovrani del Granducato con diverse opere d’arte di grande valore appartenenti alla Corona.

La Fondazione della Chiesa Granducale

La fondazione della Chiesa Granducale con la nuova Parrocchia risale all’ultimo Granduca di Toscana, Leopoldo II d’Asburgo-Lorena, e alla moglie Maria Antonia. L’inaugurazione avvenne ai primi di marzo 1859 e il 27 aprile successivo essi andarono in esilio a Vienna, per il formarsi del Regno unitario sotto Vittorio Emanuele II di Savoia.

Epoche Storiche

Repubblica Marinara di Pisa: vi era qui una Cappella dedicata a S. Lorenzo (il martire che si vede sulla graticola).

Sovrani di Casa Medici e Lorena: il territorio divenne “Tenuta granducale di caccia”. La scena centrale presenta la visita che fece in questi luoghi Leopoldo II nel 1826, decretando la “Rinascita del territorio” con il disboscamento delle colline e la bonifica delle zone costiere.

 

La Tenuta di Cecina

L’antica “Tenuta di Cecina” ha avuto il suo rinnovamento di vita in un tempo piuttosto recente: circa 150 anni fa. La Rinascita viene presentata dall’autore in un triplice tema pittorico che si sviluppa in un crescendo di luminosità da sinistra a destra.

È una mirabile sintesi delle vicende storiche che vanno dall’inizio del X secolo alla metà del XIX, abbracciando  quindi un periodo di oltre 900 anni.

La Nuova Chiesa

Nella terza scena, si vede che tutto si è compiuto e la nuova Chiesa viene consegnata al primo Parroco. La figura del dipinto rappresenta l’attuale Parroco Don Sandro Tredici che ha compiuto i restauri e l’Esposizione..

Il Patrimonio Culturale

Ecco quindi come si è formato il patrimonio culturale di cinque secoli, che viene presentato ai visitatori nel Museo parrocchiale, insieme ad altri oggetti della tradizione religiosa dell’ultimo secolo.

La Fondazione della Chiesa Granducale

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L'interno

Opere d'Arte

Si possono ammirare le seguenti opere d’arte tornate in sede quasi tutte dopo lunghi restauri:

Dietro l’altare: un “Trittico sacro” del Calvario (il Crocifisso, la Madonna e S. Giovanni), opere di una pittrice cecinese della prima metà del Novecento.

Sopra le tende di velluto rosso: i due “Drappelloni processionali” del Cinquecento, in broccato a fili d’oro e raso bianco, utilizzati per la processione del Corpus Domini a Firenze sotto i Medici.

Dopo il Tabernacolo col SS. Sacramento: l’Addolorata (olio su tela del Seicento, della scuola del Dolci, con cornice originale).

Altri Dipinti e Oggetti

Altre cornici del Seicento in legno intagliato e dorato, con tele che rappresentano l’Annunciazione S. Antonio e una Sacra Conversazione tra vari personaggi.

La “Mantellina della Madonna”, un’insigne opera di ricamo artistico, usata per “coprire e scoprire” la statua della Madonna ottocentesca.

Altari della Madonna del Rosario e del Patrono S. Antonio da Padova con le relative statue del Novecento.

Grande dipinto di S. Antonio sopra la bussola della porta centrale.

Cappella del S. Cuore nel lato dell’ingresso laterale della Chiesa.

Visita all'Esposizione dei Beni Artistici

Oggetti Espositivi

Stendardi e bandiere usati per funerali e processioni.”La Costituzione” firmata da Leopoldo II il 9 marzo 1848.Grande tela denominata “Lo sposalizio della Vergine”, ritenuta della scuola di Raffaello.Crocifisso ligneo del Cinquecento e dipinti vari. Porticine in argento sbalzato dei lampioni illuminati usati per le processioni.

 

Prima Rampa della Scala

Dopo la prima rampa della scala, ci sono immagini del Granduca Leopoldo II e della sua seconda moglie Maria Antonia, figure su pergamene fatte in copia da dipinti antichi con lo stemma dei Lorena a doppio braccio.

Tessili e Ricami

Stoffe di pregiata manifattura toscana con diversi ricami. Esposizione di “argenti, ori e pietre di valore”.

Visita nel Museo Granducale

Sezione Superiore

Salita l’ultima scala, si vede una residenza d’esposizione metallica ottocentesca su candelieri fusi e dorati.Croce astile del Settecento in legno dorato.Pittura del primo Novecento con S. Francesco e il Crocifisso.Madonna dei Granduchi, posta sotto il baldacchino originale del Settecento.

 

Rappresentazioni e Processioni

Riproduzione del Calvario in grandezza naturale. Cartapesta di scuola di Lecce per processioni parrocchiali.Croce nera di “Padre Mariano”.

 

Oggetti di Valore

Lampioni angolari, lampade per l’olio del SS.mo Sacramento e diverse “carte gloria” nelle cornici.Stupendi occhi azzurri della Vergine e del Bambino.Altare liturgico completo del Settecento in legno intagliato e dorato.

 

Sala d'Esposizione

Nella Sala d’Esposizione sono custoditi preziosi oggetti della “collezione orafa” di Firenze, Londra e Parigi. Tra questi:Calici con patene, pissidi e ostensori, turiboli e navicelle per l’incenso, vasi per l’olio santo.Bibbia, libri di preghiera e acquasantiere della famiglia granducale.Reproduzione della grande pittura rappresentante la famiglia del “nonno di Leopoldo II a Firenze”.Raccolta dei primi santini a colori dell’Ottocento.

Arte Sacra

Opere artistiche di particolare valore sacro come:Urna col volto di Gesù di fine Settecento.Antica porticina del SS. Sacramento.Dipinto della “deposizione dalla Croce” di Pompeo Batoni.